Concerto Renato Zero – 8/10/10 – Piazza di Siena

Lunghissimo concerto (3 ore) in una serata incerta tra la pioggia e il nuvoloso (fortunatamente si è decisa per il nuvoloso). Signore sessantenni con improbabili orecchie luminescenti da sorcina. Ragazzetti con la fascia in testa con scritto “Renato forever”. Redingote rosse e con il collo tricolore. Sciarpe e mantelli. Lustrini e trucco pesante. Lunghi, pesanti, sgrammaticati discorsi sull’amicizia e sui valori. I mitici New Trolls sul palco a cantare “La miniera”. Mario Biondi con una voce e una verve incredibili. L’umidità de “i pini di roma” (altro cantante romano) che mi si è attaccata alla cervicale. Ma soprattutto saltare dalla seggiola e ballare con mia madre “Mi vendo”, “Baratto”, “Spiagge”. Vedere mia madre tornata bambina. Vedere di nuovo me e lei nel corridoio della casa dalla quale abbiamo traslocato quando avevo 9 anni che balliamo alla musica stentata che usciva da un registratore a cassette. E poi cantare con lei “Amico”, “Cercami”, “Vivo” che io ho imparato da lei ancora prima che da Renato Zero. Per lei è stato il primo concerto della sua vita. EPr me il primo concerto con mia madre. Volevo tornare bambina, volevo tornare figlia. A mamma, alle emozioni che mi ha regalato l’altra sera e lungo tutta la nostra vita

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