Tutto più chiaro che qui – F. De Gregori

Pensavo la conoscessero tutti…pare invece sia nota solo a pochi amatori del principe
A mio nonno

È tutta stesa al sole, vecchio,
questa vecchia storia.
Tutta nelle tue gambe,
e nella tua memoria.
Che hai visto il Tevere quand’era giovane,
che si poteva nuotare,
che hai visto il cielo quand’era libero,
che si poteva guardare.
E hai visto l’aquila volare.

Io da qui vedo il cielo inchiodato alla terra,
e la terra attraversata da gente di malaffare,
e vedo i ladri vantarsi e gli innocenti tremare,
vedo i ladri vantarsi e gli innocenti tremare.

Ma tu, dimmi che cosa vedi adesso tu?
Che adesso quasi non ci vedi più.
Dimmi che cosa vedi tu da lì.
Dimmi che è tutto più chiaro che qui,
tutto più chiaro che qui.

E dimmi che potrò capire,
e dimmi che potrò sapere,
e dimmi che potrò vedere,
un giorno anch’io così,
tutto più chiaro che qui.
Anch’io così, tutto più chiaro che qui,
tutto più chiaro che qui.

È tutta stesa al sole,
questa vecchia storia,
tutta sulle tue spalle, vecchio,
e sulla tua parola.
Che hai visto piovere sulle rovine,
e le montagne crollare
e hai visto il sangue e le stelle alpine
e la neve bruciare.
E hai visto l’aquila volare.

Io da qui vedo uomini caduti per terra
e nessuno fermarsi a guardare.
E gli innocenti contendersi e gli assassini ballare
e gli innocenti corrompersi e gli assassini brindare.

Ma tu, dimmi che cosa vedi adesso tu?
Che adesso quasi non ci vedi più.
Dimmi che cosa vedi tu da lì.
Dimmi che è tutto più chiaro che qui,
tutto più chiaro che qui.
E dimmi che potrò capire,
e dimmi che potrò sapere,
e dimmi che potrò vedere,
un giorno anch’io così,
tutto più chiaro che qui.
Anch’io così, tutto più chiaro che qui,
tutto più chiaro che qui.

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2 Comments

  1. sara said,

    September 21, 2010 at 12:30 pm

    la cantavamo io e A. domenica tornando da una passeggiata…
    mi sono ricordata che in una finalissima con gli amici universitari tra il principe, il faber e guccini per il titolo di “più grande cantautore” io votai lui, anche se forse il faber lo sovrasta.. ma sono cresciuta con Caterina che suona male la chitarra, temendo il dottor dobermann e innamorandomi spesso di uomini con il cappello che accompagnano alla fermata e camminano su pezzi di vetro…certa gente è difficile dimenticarla.
    mi sa che voterei ancora lui

  2. trotella said,

    September 23, 2010 at 5:45 am

    Caterina la facevamo suonare sullo stereo in sala da te, davanti al bosco delle meraviglie in fondo al quale ci siamo perse tante volte in discussioni inutili e in “ridarole” inarrestabili…..è iniziata così…con la poesi del degre….poi è arrivato Guccini…la gioventù di protesta e impegno (per quello che si poteva tra anni ’80o e ’90)….poi sono arrivata a De Andrè: il più completo, quello che forse riassume e sovrasta, come dici tu, gli altri due. Eppure non riuscirei a buttare nessuno dalla torre. Parti di me tutte e tre. Un po’ come quando ti chiedono di scegliere tra film bianco, blu e rosso…..Non lo so. Non lo so. Ci sono giorni che sono assolutamente film bianco, altri in cui sono film rosso. Oggi sono di certo film blu.
    Facciamo anche di loro una trilogia. Che ne dici? Io intanto a novembre mi vado a sentire per la -penso- decima volta Guccio!


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