Figli

Dormo abbracciata a mia figlia. Sento il suo odore buono. Il suo totale abbandono, al sonno e alla vita. Ne respiro il fiato, sempre profumato. Sto bene. Se mi chiedessero faustianamnete di dire cosa è bello, non avrei dubbi “Fermati è bello”. Questo è bello. E poi all’improvviso la consapevolezza che è già troppo grande. Che non ricordo già più l’odore del suo rigurgito; che devo fare un grande sforzo per ricordarmi come era a sei o otto mesi; che ho dimenticato che c’è stato un tempo in cui non parlava, in cui bisognava cambiarla, in cui la nutriva solo il mio latte. E mi prende una drammatica nostalgia, che si trasforma in panico. Troppo veloce. Troppo veloce. Voglio scendere da questo treno. Se non si può tornare indietro, almeno fermiamoci qui. Nascondiamoci al tempo, abbracciate in questo lettone. Pelle e odori che si mescolano. Ancora un po’ una cosa sola. Che non vengano le liti per un rossetto, per il motorino o una vacanza. Che non ci sia il muro contro muro madre-figlia adolescente. Che non vada lontano. Che mi ami sempre così con questa fiducia e questo abbandono. Che mi chieda sempre al risveglio con una punta di ansia “mamma, ma noi siamo fidanzate?”. E so che non è giusto nemmeno pensarle queste cose. So che devo volere che cresca sana e indipendente. So che devo volere che trovi la sua strada senza di me e anche lontano da me. So che non è mia….ma vorrei ugualmente, insensatamente, che questo momento non finisse mai….

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1 Comment

  1. sara said,

    May 26, 2010 at 4:27 pm

    vivo lo stesso momento, le stesse sensazioni…del resto claudia e daniele hanno la stessa età e in questo esatto momento non sono più neonati, sono bambini con qualcosa che presagisce gli adulti che saranno.
    ho i tuoi stessi pensieri, proprio nel dormiveglia quando daniele è finito nel lettone per le ultime ore di sonno e diffonde il suo odore di buono tra le nostre lenzuola.
    vivo a tal punto quello che tu descrivi che sto meditando molto su uno dei principi della religione buddista ossia l’impermanenza di tutte le cose. che per dirla in parole poverissime è quel principio che maledici quando ti lasci con qualcuno o quando pensi che i bambini crescano troppo presto e che benedici quando sei malato e pensi che guarirai e anche quando pensi che un governo non è per sempre (lo so che sembra impossibile ma è così…)
    ti abbraccio


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