Non so quanti di voi abbiano seguito lo scambio tra me e Gino a proposito di “Un giorno credi”.
Ascanio Celestini è uno dei pochi che oggi riescono a riempire il vuoto. Uno dei pochi che riescono ancora a rompere il silenzio. A stupire con l’ordinario. Perchè questo è il punto. Ascanio Celestini non si inventa niente. E’ un verista, racconta storie di persone qualunque, ma stupisce. E perchè questo? Perchè oggi, nella società dell’informazione sovrabbondante, l’ordinario può stupire? Perchè sappiamo tutto di Carla Bruni e Sarkozy, sappiamo pure quello che non è vero, sappiamo tutto dei funerali della mamma di Berlusconi, grandi giornalisti ci hanno svelato i segreti de “La casta”, ma da tempo nessuno ci parla più delle persone, delle persone normali, di quelli come noi. Perchè non ce ne parla più nessuno? Perchè – dicono – le gente vuole divertirsi. Vuole leggerezza. Forse. Forse è vero che, a volte, abbiamo bisogno di distrarci, di non pensare. Ma forse c’è un altro perchè più profondo e solido. Alla classe dirigente (e ci metto dentro anche la maggior parte dei giornalisti) non fa comodo mostrare le miserie delle vite comuni. Quando durante la ricostruzione De Sica girò “Umberto D.” (1952) incontrò non pochi ostacoli nel farlo uscire nelle sale. Una certa classe politica vi si oppose con forza. Giulio Andreotti disse (da wikipedia): ”Se è vero che il male si può combattere anche mettendone a nudo gli aspetti più crudi, è pur vero che se nel mondo si sarà indotti – erroneamente – a ritenere che quella di Umberto D. è l’Italia della metà del ventesimo secolo, De Sica avrà reso un pessimo servizio alla sua patria, che è anche la patria di Don Bosco, del Forlanini e di una progredita legislazione sociale”.
Purtroppo allora molti italiani vivevano come Umberto D. e anche peggio e a questi italiani non importava molto dell’impressione che gli svizzeri avrebbero ricavato della loro condizione.
Oggi sono molti di più gli italiani a vivere come i protagonisti di “Fabbrica”, di “Parole Sante” di quelli che vivono come Vacanze a Miami, ma molti preferiscono pensare che non è possibile, si girano verso il muro e si addormentano serenamente.