All is quiet on New Year’s Day,
A world in white gets underway,
And I want to be with you,
Be with you night and day.
Nothing changes on New Year’s Day.
I will be with you again.
I will be with you again.
Under a blood-red sky
A crowd has gathered in black and white.
Arms entwined, the chosen few,
Newspapers say, it says it’s true.
And we can break through,
though torn in two we can be one.
I will begin again, I will begin again.
Oh and maybe the time is right,
Oh maybe tonight.
I will be with you again.
I will be with you again.
Se ti tagliassero a pezzetti
il vento li raccoglierebbe
il regno dei ragni cucirebbe la pelle
e la luna tesserebbe i capelli e il viso
e il polline di Dio
di Dio il sorriso.
Ti ho trovata lungo il fiume
che suonavi una foglia di fiore
che cantavi parole leggere, parole d’amore
ho assaggiato le tue labbra di miele rosso rosso
ti ho detto dammi quello che vuoi, io quel che posso.
Rosa gialla rosa di rame
mai ballato così a lungo
lungo il filo della notte sulle pietre del giorno
io suonatore di chitarra io suonatore di mandolino
alla fine siamo caduti sopra il fieno.
Persa per molto persa per poco
presa sul serio presa per gioco
non c’è stato molto da dire o da pensare
la fortuna sorrideva come uno stagno a primavera
spettinata da tutti i venti della sera.
E adesso aspetterò domani
per avere nostalgia
signora libertà signorina anarchia
così preziosa come il vino così gratis come la tristezza
con la tua nuvola di dubbi e di bellezza.
T’ho incrociata alla stazione
che inseguivi il tuo profumo
presa in trappola da un tailleur grigio fumo
i giornali in una mano e nell’altra il tuo destino
camminavi fianco a fianco al tuo assassino.
Ma se ti tagliassero a pezzetti
il vento li raccoglierebbe
il regno dei ragni cucirebbe la pelle
e la luna la luna tesserebbe i capelli e il viso
e il polline di Dio
di Dio il sorriso.
Quanto è importante una storia d’amore? Quanto è intensa? Penso che non si riesca a capire mentre la si vive. Penso che lo si capisca solo a distanza, guardandola con distacco. Per questo ci sembra che l’ultima sia sempre la più importante.
Ci sono storie che pensavamo fossero importanti, la storia della nostra vita, e a distanza di anni ci accorgiamo che non ci hanno lasciato nulla. Sono durate anni. Abbiamo attraversato epoche della nostra vita a fianco a persone che stentiamo a riconoscere come uomini che abbiamo potuto amare. E ci sono storie brevi, persone che sono passate nella nostra vita come un colpo di vento e che a distanza di tempo scopriamo ci hanno cambiato per sempre e nel bene e nel male ci hanno lasciato molto.
Una di queste storie, naturalmente di tanto tempo fa tra le altre cose mi ha regalato anche i Counting Crows (grazie Wally!)
May God bless and keep you always,
May your wishes all come true,
May you always do for others
And let others do for you.
May you build a ladder to the stars
And climb on every rung,
May you stay forever young,
Forever young, forever young,
May you stay forever young.
May you grow up to be righteous,
May you grow up to be true,
May you always know the truth
And see the lights surrounding you.
May you always be courageous,
Stand upright and be strong,
May you stay forever young,
Forever young, forever young,
May you stay forever young.
May your hands always be busy,
May your feet always be swift,
May you have a strong foundation
When the winds of changes shift.
May your heart always be joyful,
May your song always be sung,
May you stay forever young,
Forever young, forever young,
May you stay forever young.
Forse non tutti sanno che “La spada nel cuore” canzone portata alla ribalta dal Festival di San Remo nel 1970 è stata scritta da Battisti. Qualcuno lo mette ancora in dubbio, ma per me è evidente.
vi propongo le tre interpretazioni
Little Tony (che pazienza deve aver avuto il povero battisti a sentire la sua canzone maltrattata così)
Patty Pravo (che è troppo bella e affascinante per fare commenti cattivi)
E LUI, che non sarà stato un gran cantante, che non aveva una gran voce, ma che le sue canzoni le sapeva cantare
July 4, 2008 at 6:38 pm (Uncategorized)
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Non vorrei stancarvi con Gaber, ma oggi è venuta fuori nella mia vita questa canzone che amo da sempre. Oltre la musica che secondo me è bellissima della canzone amo il testo con quella sua bellissima commistione tra pubblico e privato
Fa un certo effetto non capire bene
da dove nasce ogni tua reazione.
E tu stai vivendo senza sapere mai
nel tuo profondo quello che sei
quello che sei.
I mostri che abbiamo dentro
che vivono in ogni uomo
nascosti nell’inconscio
sono un atavico richiamo.
I mostri che abbiamo dentro
che vagano in ogni mente
sono i nostri oscuri istinti
e inevitabilmente
dobbiamo farci i conti.
I mostri che abbiamo dentro
silenziosi e insinuanti
sono il gene egoista
che senza complimenti
domina e conquista.
I mostri che abbiamo dentro
ci spingono alla violenza
che quasi per simbiosi
si è incollata
alla nostra esistenza.
La nostra vita civile
la nostra idea di giustizia e uguaglianza
la convivenza sociale
è minacciata
dai mostri che sono la nostra sostanza.
I mostri che abbiamo dentro
i mostri che abbiamo dentro.
I mostri che abbiamo dentro
ci fanno illanguidire
di fronte a quella cosa
che spudoratamente
noi chiamiamo amore.
I mostri che abbiamo dentro
sono insaziabili e funesti
sono il potere a tutti i costi
ma anche chi lo odia
soltanto per invidia.
I mostri che abbiamo dentro
ci ispirano il grande sogno
di un Dio severo e giusto
col mitico bisogno
di Allah e di Gesù Cristo.
I mostri che abbiamo dentro
ci inculcano idee contorte
e il gusto sadico e morboso
di fronte a immagini di morte.
La nostra vita cosciente
la nostra fede nel giusto e nel bello
è un equilibrio apparente
che è minacciato
dai mostri che abbiamo nel nostro
cervello.
I mostri che abbiamo dentro
crescono in tutto il mondo
i mostri che abbiamo dentro
ci stanno devastando.
I mostri che abbiamo dentro
che vivono in ogni mente
che nascono in ogni terra
inevitabilmente
ci portano alla guerra
July 3, 2008 at 8:10 pm (Uncategorized)
Tags: Musica
Oggi un amico mi ha parlato dell’amore per la moglie. Del divenire dell’amore nel tempo. Ha parlato di “impegni” presi con il matrimonio. Mi ha molto colpito. Mi ha colpito la sua serietà, la sua consapevolezza che decidere di dividere la vita con una persona non è solo un atto di passione. Talvolta, non sempre, la passione si consuma. Il rispetto, la voglia di stare vicino a qualcuno, la stima, la capacità e la volontà di costruire insieme no. Con il matrimonio ci si impegna a dividere una vita. Forse questo è un fatto che sfugge a molti della mia generazione……Questo non vuol dire che voglio abrogare la legge sul divorzio…..di questi tempi non si sa mai
Mi ha fatto pensare a una canzone di Gaber che mi è sempre piaciuta molto, soprattutto per la scelta di sospendere il giudizio. Ma anche perchè è una canzone bellissima che mi commuove. Arrivata al punto “resistenza” piango sempre.