Donne e uomini

Oggi al ritorno dal pranzo mi sono diretta verso l’ascensore. Quando sono arrivata c’erano in attesa quattro ragazzi (qualcuno più uomo che ragazzo) che lavorano nello stesso mio ente, ma in un campo completamente diverso. Per un attimo ho pensato “Lascio perdere, tiro dritto e faccio le scale”. Poi mi sono detta, ma no Trotella vuoi cadere anche tu nello stereotipo: perché devi pensare che quattro uomini, onesti lavoratori, debbano necessariamente rompere le scatole a una personcina a modo che vuole solo raggiungere il terzo piano in santa pace?

E così mi sono fermata ad attendere anch’io. Naturalmente voi l’avrete già capito perché siete più svegli di una trotella qualunque: se gli stereotipi esistono a volte un motivo c’è……

Già prima di entrare ero color porpora. Tre di loro si sono fiondati dentro appena le porte si sono aperte. Il terzo li ha guardati con aria di superiorità e ha detto:

-Ma quanto sete ignoranti, nessuno che abbia fatto passare la signora

- Io non l’avevo vista, scusi

- Ma come non l’hai vista? Ahò ma che è normale uno che non vede la signora? A France’ ma da che parte stai tu?

E giù risate e ammiccamenti.

Nel frattempo la signora in questione (io) era arrossita fino alle orecchie e sarei tornata volentieri indietro verso le scale, ma ormai era tardi e il mio orgoglio di donna (che non ha nulla da invidiare a quello gay) non avrebbe ceduto.

-         Prego signora, vede qualche gentiluomo ancora esiste, ma siamo in pochi ormai

Sono entrata e mi sono schiacciata nella parte più riparata dell’ascensore, facendomi più piccola del mio abituale piccolo. Consapevole che il viaggio sarebbe stato lungo. E lo è stato. Al primo piano ci siamo fermati ed è salito un collega che conosco solo di vista, ma i tipi in questione non hanno smesso di fare allusioni e sghignazzi, anzi (ma ve li risparmio). Sono scesi al secondo piano. Allora il mio collega mi ha guardato e mi ha detto con un bel sorriso “Scusa da parte di tutto il genere maschile”.

Ho trovato questo suo gesto talmente bello da riparare davvero la cafonaggine degli altri tipi. Soprattutto perché nei suoi occhi ho visto che aveva capito. Aveva capito il mio imbarazzo, il mio fastidio e penso che davvero anche lui si sia imbarazzato, anche se in maniera diversa, in quanto uomo.

La morale?

Beh la prima è che nel 2008 una donna deve ancora provare imbarazzo a prendere un ascensore con quattro uomini. Io sono timida, ma certo il mondo non mi aiuta….

La seconda è che alcuni uomini nel 2008 (se in gruppo) si sentono ancora autorizzati o forse in dovere di fare commenti ed allusioni in presenza di una donna (specie se sola).

La terza è che alcuni uomini nel 2008 si sono liberati (ragazze sono loro che devono liberarsi è chiaro no?) a tal punto da avere la sensibilità di capire l’imbarazzo femminile e da trovare le parole giuste per “consolarlo”.