Hornby è uno scrittore che ha segnato la mia vita. Ok non sarà Hemingway, ma nella mia singola, piccola, inutile vita ha avuto un peso. Ce lo siamo già detto.
‘Sta volta mi avevano avvertito in molti: non leggerlo, non vale la pena. E invece ho finito per comprarlo (con la scusa che era scontato) e leggerlo. Sì avevano ragione. Per certi versi non ne valeva proprio la pena. Ma per altri ne è valsa e come.
Tralasciando i motivi per i quali non valeva la pena mi soffermo su quelli per i quali ne è valsa:
1) È stata l prima volta che leggevo un libro di Hornby in inglese. Innanzi tutto è scattata una molla che me l’ha fatto leggere come se lo leggessi in italiano. Qualcuno mi aveva detto che prima o poi sarebbe successo. Ed è successo con Slam. In passato preferivo leggere in spagnolo o addirittura in francese che conosco molto meno dell’inglese. Secondo me era una questione di sintassi. Ho un modo di leggere veloce tutto mio e pensavo che la sintassi inglese non si prestasse per quel tipo di lettura. Probabilmente non era così.
2) Non so se sia un caso che sia successo con Slam. Cioè quello che voglio dire è che Hornby ha una prosa micidiale nella sua lingua. Che significa micidiale? Micidiale. Immediata, liscia, semplice, fluente. Molto meglio di quanto qualsiasi traduzione di libri migliori mi avesse fatto pensare.
Non so, ma per me queste due scoperte valgono la lettura di questo libro che è un po’ acqua fresca.
Una brano che fa sorridere sull’interpretazione delle statistiche:
“I learned that Britain had the worst teenage pregnancy rates in Europe, which by the way means we have the highest. It took me a while to realize that. For a moment I thought they might mean it the other way, that our teen pregnancy rates were low and the Prime Minister wanted us to do better”
