Qualche giorno fa un’amica mi ha detto “Se dovessi fare un blog lo farei sui ponti”. Mi è venuto naturale chiedermi se avessi voluto un blog tematico a cosa l’avrei dedicato. Anche se questa cosa non è mai venuta fuori choaramente, forse molti di voi se lo aspettano:
Il mio sarebbe un blog sugli anni ‘80.
Allora ho deciso di aprire almeno una categoria anni ‘80. Questa sera cominciamo con giocattoli degli anni ‘80 (un po’ come fiori, frutti, cose, città…che era un giochino molto anni ‘80). Inizio io, ma vi invito caldamente a continuare. Io c’ho pensato bene ne ho 3 + 1.
1) Il dolceforno. Faceva delle crostatine bruciacchiate, ti ustionavi le mani e non si capiva perchè non usare il forno normale, visto che comunque c’era necessariamente un adulto di vigilanza. Sembrava una specie di fornace. L’avrei voluto azzurro, me lo comprarono arancione. Penso di averlo usato in tutto quattro volte. Ce l’ho ancora nella scatola
2) La maglieria magica. Faceva degli stranissimi tubi di lana che non si capiva a cosa potessero servire se non a preparare le future operaie del tessile alla catena di montaggio. Purtroppo proprio in quegli anni il tessile entrava in crisi e l’oggetto perdeva ogni sua utilità. Anche in questo caso la volevo azzurra e me la comprasrono arancione. O io ero sfigata o i miei erano fissati con l’arancione.
3) Il bagno di Barbie. La bambina dopo aver cucinato con il dolceforno, fatto la calza con la malieria magica, poteva rilassarsi dedicandosi alla bellezza. In realtà il bagno di Barbie entra in classifica in quanto legato a un indelebile ricordo. Uno degli accessori forniti con il bagno era una minisaponetta di plastica rosa dura. Per oscuri motivi – rimasti sempre tali – la sorella della mia migliore amica decise di infilarsela su per il naso (sopravvisse). La nostra generazione è un generazione di sopravvissuti. Pensando all’attenzione spasmodica che c’è oggi per la sicurezza dei giocattoli e facendo il raffronto con i nostri balocchi (io ne ho avuti anche di latta) o eravamo molto più scaltri dei bambini di oggi o Santa Pupa lavorava allora molto di più.
Aggiungo un quarto giocattolo che non ho mai avuto, ma che ho molto invidiato: Big Jim cambia faccia. Un pupazzo che faceva l’agente segreto e nella valigetta aveva le facce di ricambio. Non hanno mai fatto una Barbie così, diciamolo. Ancora oggi sono molte le volte in cui vorrei una valigetta con le facce di ricambio.
Ecco questi sono i miei….e i vostri?




maura said,
April 9, 2008 at 8:05 am
Nella mia personale classifica, a parte la valigetta di Barbie colma di vestiti e accessori, mi piace ricordare 3 giocattoli: i Crystal Ball, i Paciocchini e i Fiammiferini. I primi non li avevo io, ma ricordo tanti pomeriggi trascorsi a casa delle mie amiche Brigida e Claudia a soffiare dentro il tubicino, creando quelle improponibili bolle di gomma. Poi i Paciocchini: uno biondo con gli occhi azzurri e l’altro di colore (in tempi non sospetti, propendevo già per una società multietnica). Infine, i Fiammiferini: versione più piccola dei Paciocchini che si portavano appesi al collo a mò di ciondolo dentro una scarpetta di cuoio (tipo marsupio).
peterrei said,
April 10, 2008 at 7:19 am
Beh da maschietto il Lego, ma quello e’ attuale anche adesso non e’ tipico degli anni ‘80.
trotella said,
April 10, 2008 at 6:35 pm
Sì i lego…ne avevo tanti anch’io, ma avevo anche delle costruzioni della Plastic City che (forse) della Lego erano le cugine povere…Ho provato a cercarle la casa che le produceva fa ancora costruzioni, ma sono diverse