A me piace. Non so se la canzone o il suo modo sempre pieno di passione di cantarla
P.S.
A mio marito
February 20, 2011 at 8:22 pm (Musica)
A me piace. Non so se la canzone o il suo modo sempre pieno di passione di cantarla
P.S.
A mio marito
February 17, 2011 at 9:31 pm (Questioni private)
Ciao Santina. Non lo so è strano pensare che non ti incontrerò più. Sarà imbarazzante incontrare R e non chiedergli più di te. Di te che sei stata per caso e stranamente presente in momenti fodnamentali della mia vita. Tu c’eri quando ho iniziato il mio percorso nel posto dove lavoro. Abbiamo iniziato insieme per l’esattezza, poi io sono andata via per qualche anno. Abbiamo cominciato insieme la scuola di specializzazione che mi ha cambiato la vita. Ti convinsi io a fare il test d’ingresso. E durante quel test io conobbi l’uomo che è diventato mio marito. Tu c’eri quando io e mio marito ci scambiammo i primi sguardi. Mi ricordo del tuo matrimonio. A casa di mia madre c’è ancora la tua bomboniera. Ci perdemmo a un certo punto, senza scossoni, con naturalezza, come si perdono i passeggeri di un treno dopo aver fatto un viaggio insieme, come persone tra loro molto diverse. Ti incontravo ogni tanto, ma sempre con piacere. Appartenevi a momenti belli della mia vita. Vorrei essere più forte. Vorrei saper aggiungere altro, ma non ci riesco Santina. Io e M ti porteremo sempre nei nostri ricordi e nel nostro cuore
February 6, 2011 at 8:22 pm (Questioni private)
Lo yoga. Ne avevo parlato molto tempo fa. All’inizio del mio percorso. Ne sono sempre più entusiasta. E soprattutto sono entusiasta del corso che faccio e delle mie compagne.
Dopo una serie di entrate e uscite, siamo rimaste in cinque. Nessuna è un’atleta e nessuna vuole esserlo. Io sono la più giovane. Poi ci sono due signore over70 e una signora di 50 anni con un paio di bypass. E’ un gruppo meraviglioso di persone dalle quale ogni volta imparo grandi cose.
Soprattutto imparo la pazienza e la saggezza. Imparo a invecchiare. La maestra inizialmente si preoccupava perchè doveva fermarsi, rallentare, ripetere, fare esercizi facili. Mi guardava con aria titubante, chiedendomi quasi scusa, poi ha capito che non vado lì per allenarmi alle olimpiadi dello yoga, ma per avere un paio d’ore per me stessa. Ha capito che fermarmi, aspettare era la cosa più importante da darmi in quegli incontri. Capita spesso che ci sia un ginocchio gonfio, una schiena dolorante, un piede che proprio non va. E allora la compagna di turno chiede scusa, si ferma, fa un esercio più semplice, guardando contenta le altre che vanno avanti. Perchè questo è il bello delle mie compagne di yoga che sono contente dei loro piccoli risultati. Sanno ascoltare il proprio corpo e accontentarsi dei piccoli-grandi risultati che riescono a ottenere: caviglie meno doloranti, la testa che si gira un po’ di più, dita dei piedi che si piegano. E non guardano alle cose che non riescono a fare, ma a quelle fatte. Le altre verranno, forse. E se se non verranno che importa? Hanno passato ore piacevoli in compagnia. Non sono (più) in competizione con loro stesse. Hanno imparato la pazienza e la lentezza e anche la costanza. Tre preziosissimi ingredienti della serenità. Cose che io imparo da poco e che apprezzo moltissimo.
February 6, 2011 at 8:02 pm (Libri)
Un libro di Carofiglio. Non il migliore, ma pur sempre un Carofiglio. Con il fil rouge tutto italiano su cosa sia reato e cosa no.
In altri paesi, in altri mondi, il confine tra legalità ed illegalità è nitido, netto. In Italia no. Nel bene e (soprattutto) nel male c’è sempre il dubbio. Anche una bella riflessione sulla gioventù.
February 6, 2011 at 6:02 pm (Luoghi)
Il ristorante per un pranzo riparatore a sorpresa (riparatore di una cena che non aveva potuto essere). L’atmosfera è davvero accogliente. Si sta molto bene ed è uno dei posti dove ho mangiato meglio. Non è un giudizio oggettivo, ma un giudizio soggettivo (naturlamente), come soggettivo è il rapporto con il cibo. Insomma ho mangiato dei cappelletti in brodo che non avevo mangiato più dalla morte di zia Maria, la sorella di mio nonno. Sono tornata indietro di 30 anni, immediatamente come solo odori e sapori ti permettono di fare. Ho rivisto una casa di campagna sulle colline emiliane, il portico; le galline che girano sotto la tavola apparecchiata di bianco immacolato; le galline da rincorrere; il pozzo, con il secchio e il mestolo per bere subito l’acqua, quell’acqua con il sapore strano; zio Onesto con il suo gilet anche ad agosto sulla porta della cantina; la cerimonia del pane appena fatto (le “micche”) che viene portato a tavola in delle grandi ceste di salice, intrecciate tanti anni prima dalla mia bisnonna; il salame, i cappelletti in brodo, la gallina con la salsa, il coniglio……
E anche questo ha contribuito allo “stare bene”. A un pranzo davvero piacevole….
Il ristorante l’aveva scelto Anto: grazie per questo teletrasposto. Grazie a chi c’era
February 5, 2011 at 9:12 pm (arte)
E così finisce che ci si prende gusto. O che si capisce finalmente il gusto. E dopo una riunione estenuante, si prende e si fugge via. Da tutto. Da tutti. O qausi.
Al chiostro del Bramante a vedere la mostra sui Grandi Veneti. La mostra è in realtà un’evidente scusa per una passeggiata al centro di Roma. Roma è magnifica, una continua scoperta. Capita così di sbirciare all’interno di un portone e vedere un cortile con un aranceto e una splendida ringhiera liberty. Oppure una libreria di quelle di un tempo in cui entreresti per non uscire più.
La mostra ho pochi pezzi belli. La Madonna con bambino del Bellini più di tutti.
Ci sono molti “San Girolamo” e così mi nasce il dubbio del perchè l’Italiano sia l’unica lingua che conosco che abbia trasformato il latino “Ieronimus” in Girolamo ( e penso pure che il capo Apache avrebbe avuto assai meno fascino se si fosse chiamato Girolamo e non Geronimo).
Al ritorno si passa quasi forzatamente davanti a San Luigi dei Francesi. E come si può resistere? Mi avvicino alla porta e sento il suono dell’organo. Ci sarà la funzione? No, non c’è. E ci capita così una di quelle cose straordinarie che solo il caso che non è mai casuale, ma sempre generoso, rende possibile. Abbiamo potuto vedere in un’atmosfera irreale di dipinti di Caravaggio con sottofondo di musica d’organo e quasi soli.
Risalendo verso termini in una metro affollata quelle ore sembravano una specie di miracolo. E lo sembrano ancora.
February 4, 2011 at 8:25 pm (Musica)
Dedicata
When you’re weary
Feeling small
When tears are in your eyes
I will dry them all
I’m on your side
When times get rough
And friends just can’t be found
Like a bridge over troubled water
I will lay me down
Like a bridge over troubled water
I will lay me down
When you’re down and out
When you’re on the street
When evening falls so hard
I will comfort you
I’ll take your part
When darkness comes
And pain is all around
Like a bridge over troubled water
I will lay me down
Like a bridge over troubled water
I will lay me down
Sail on Silver Girl,
Sail on by
Your time has come to shine
All your dreams are on their way
See how they shine
If you need a friend
I’m sailing right behind
Like a bridge over troubled water
I will ease your mind
Like a bridge over troubled water
I will ease your mind
January 26, 2011 at 8:14 pm (arte)
Una mostra bella, leggera, piena di sensualità. Un’occasione anche per rivedere la galleria borghese e le bellissime opere di Bernini. Mi ha convinto l’idea di esporre i dipinti dell’autore protagonista della mostra tra le opere ospitate dalla galleria. Così come mi è piaciuta l’idea del numero limitato di visitatori ammessi ogni ora. Siamo stati fortunati e siamo riusciti a entrare senza prenotare ed è stato davvero meraviglioso poter vedere i quadri esposti senza il fiato sul collo di decine di persone, senza il rumore di sottofondo di audioguide altrui (che sia chiaro che io non prendo MAI un’audioguida). E forse mi è anche piaciuto il fatto di strappare un paio d’ore alle mie giornate convulse per una cosa tanto bella. Grazie
January 23, 2011 at 11:19 am (società)
Perchè è l’unica persona”pubblica” che riesce ancora a commuovermi
December 30, 2010 at 8:25 pm (Libri)
Voglio iniziare questo post con una requisitoria contro tutti i miei pusher letterari. Cioè prendermela con tutti coloro che hanno avuto un ruolo importante nell’influenzare le mie letture: E la letteratura americana perchè è la letteratura americana (giusto). E i sudamericani perchè sono i sudamericani e fanno tanto di sinistra. I classici francesi li avevamo già affrontati. I russi, quelli aspettano la vecchiaia per essere letti. Poi la letteratura italiana: calvino, pasolini, sciascia, gadda. Poi piste mie: tabucchi, eco, pavese. Una strigliata in tarda età per aver trascurato Primo Levi (giusta strigliata). Manessuno, mai nessuno mi aveva detto di leggere Flaiano.
Diario notturno mi è saltato in mano un giorno che ero andata in libreria per fare regali con un’amica. L’ho visto è l’ho preso. L’ho letto in due giorni. E’ un libro eccezionale e Flaiano dovrebbe essere letto ai ragazzi nelle scuole ogni giorno. Ad alta voce.
Il libro è un’opera composita. I racconti sono meravigliosi. Mi hanno ricordato quelli di Cortàzar.
Le pagine di satira politica fanno impressione perchè sembrano scritte oggi e fanno capire chairamente come nell’Italia del dopoguerra, nell’Italia della DC c’era già in nuce l’Italia di Berlusconi. Perchè purtroppo gli Italiani erano già quelli che avrebbero votato il cavaliere. Quelli che gli avrebbero creduto per sentirsi un po’ meglio.
Gli aforismi sono di un’intelligenza micidiali:
I nomi collettivi servono a far confusione. “popolo, pubblico….”. Un bel giorno ti accorgi che siamo noi. Invece, credevi che fossero gli altri
I posteri giudicheranno certo assai meglio le nostre questioni ma se noi non sbagliassimo sarebbe la fine. Sia ben chiaro che per saggezza intendo la capacità di agire con i miei errori preferiti
Questo popolo di santi, di poeti, di navigatori, di nipoti e di cognati….
Gli presentano il progetto per lo snellimento della burocrazia. Ringrazia vivamente. Deplora l’assenza del modulo H. Conclude che passerà il progetto, per un sollecito esame, all’ufficio competente,che sta creando
Si annoia? Capisco, ma perchè non fa qualcosa? Ma, tutto quello che vuole! Per esempio, perchè non scrive? Ma certo, cara, lei è ricca e ha ingegno da comprare
Straordinario! LEGGETE FLAIANO